Domande in materia di Legislazione sugli stranieri

La presente guida risponde alle domande più frequenti relative alla Legislazione sugli stranieri. Le questioni specifiche inerenti i visti, i permessi di soggiorno, i permessi di lavoro, la naturalizzazione, ecc., sono di competenza del dipartimento Immigrazione e Cittadinanza "Ausländer- und Staatsangehörigkeitsabteilung" presso l'Ufficio dell'ordine pubblico "Amt für öffentliche Ordnung" di Friburgo.

È disponibile uno Sportello Unico utile ad un primo contatto e al quale è possibile rivolgersi per formulare le proprie domande o per fissare un appuntamento.

Ufficio per l'ordine pubblico (Amt für öffentliche Ordnung)

Ufficio immigrazione e dello stato civile (Staatsangehörigkeits- und Ausländerbehörde)

Berliner Allee 1 , 79114 Freiburg
0761/ 201-6495

Terminvereinbarung und allgemeine Auskünfte:

Service-Telefon: 0761 / 201-6470

Öffnungszeiten des Service-Schalters und Erreichbarkeit des Service-Telefons

Mo 7.30-12.30 Uhr
Di 7.30-12.30 Uhr
Mi 7.30-17.30 Uhr
Do 7.30-16 Uhr
Fr 7.30-12.30 Uhr

Per appuntamenti/informazioni generali:
0761/ 201-49 32
lun, mar, gio, ven 8–12;
mer 13.30–17

Modifica appuntamento
0761/ 201-49 35


Informazioni più dettagliate in materia di "Legislazione sugli stranieri" sono disponibili anche in Internet sui seguenti siti:



Ingresso e soggiorno

Emissione del visto

Tutti i cittadini stranieri che non appartengono ad un paese UE (Unione Europea) o SEE (Spazio Economico Europeo), non sono cittadini dei seguenti paesi: Australia, Israele, Giappone, Canada, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Svizzera o USA e intendono soggiornare per più di tre mesi o esercitare un'attività professionale sul territorio nazionale, devono essere provvisti di un visto d'ingresso.

Lo stesso vale per i cittadini di Andorra, Honduras, Monaco e San Marino che non intendono svolgere attività professionale, ad eccezione delle attività indicate nell'articolo 17, paragrafo 2 dell'ordinanza in materia di soggiorno. I paesi membri dell'UE sono Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. Fanno parte dello Spazio Economico Europeo (SEE) Islanda, Norvegia, Liechtenstein e i paesi UE.

Esistono attualmente alcune limitazioni della libertà di circolazione per i cittadini croati. Più precisamente, a partire dal 1 luglio 2013 e attualmente fino al 30 giugno 2015, i cittadini croati per avviare un’attività in Germania necessitano di un permesso di lavoro UE che deve essere richiesto presso l'Agenzia centrale di collocamento per il lavoro specializzato e all’estero (Zentrale Auslands- und Fachvermittlung, ZAV) prima di avviare l’attività.

Le rappresentanze tedesche nei rispettivi Paesi di provenienza sono responsabili del rilascio dei visti d'ingresso.
La rappresentanza tedesca verifica le motivazioni dell'ingresso in Germania. Soltanto dopo questa verifica preliminare e dopo il rilascio del visto è possibile entrare in Germania. Maggiori informazioni sono disponibili anche in Internet sul sito
 
www.auswaertiges-amt.de


Quali sono i vantaggi dell'Accordo di Schengen per i cittadini dei Paesi terzi?

A partire dal 26 marzo 1995 i cittadini dei cosiddetti Paesi terzi (appartenenti ai paesi al di fuori dell'unione Europea) in possesso di un permesso di soggiorno e di un passaporto validi che soggiornano in uno Stato Schengen (Germania, Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria) possono transitare per motivi turistici negli altri Stati Schengen e rimanervi fino ad un massimo di 90 giorni nell'arco di sei mesi. I cittadini in possesso di un visto Schengen che hanno fatto regolare ingresso nel territorio nazionale di un Paese Schengen, possono recarsi nel territorio di tutti gli altri Paesi che hanno aderito all'accordo per tutto il periodo di validità del visto. I Paese membri dell'EU, Bulgaria, Romania e Croazia applicano solo parzialmente l’Accordo di Schengen. Fino a quando non sarà possibile la piena applicazione dell’Accordo per questi tre Paesi, verranno ancora effettuati i controlli personali alle frontiere interne.



Titolo di soggiorno.

Qual è il mio status?   

Qualsiasi cittadino di un altro Paese per soggiornare e/o lavorare in Germania ha bisogno di un titolo di soggiorno.

I titoli che consentono di soggiornare legalmente nel territorio federale sono:

  • Visto
  • Permesso di soggiorno
  • Titolo di residenza permanente

Come per il visto turistico, anche il visto per soggiorni prolungati deve essere richiesto presso la Rappresentanza diplomatica tedesca nel Paese di provenienza. Ciò non si applica ai cittadini dei Paesi dell'Unione Europea e di Australia, Israele, Giappone, Canada, Repubblica di Corea, Nuova Zelanda e Stati Uniti d'America, che possono invece richiederlo nel territorio federale. Viene rilasciato un permesso di soggiorno temporaneo per uno degli scopi previsti dalla legge. Dopo l'ingresso con un visto nazionale è necessario richiedere un permesso di soggiorno illimitato per uno dei motivi previsti dalla legge. Trascorsi i termini stabiliti dal permesso di soggiorno temporaneo, di regola è possibile ottenere il rilascio di
un titolo di residenza permanente. Il titolo di residenza permanente viene rilasciato ad esempio se lo straniero è in possesso di un permesso di soggiorno da almeno cinque anni e se soddisfa ulteriori requisiti (per es. dispone di mezzi di sussistenza sufficienti, non ha precedenti penali, ha una conoscenza soddisfacente della lingua tedesca, non sussistono motivi di espulsione). Il titolo di residenza permanente ha validità temporale e territoriale illimitata e dà diritto all’esercizio di un'attività professionale (dipendente e indipendente). In particolare costituisce una tutela contro l'espulsione.

Documenti da presentare per richiedere il titolo di soggiorno

  • Documenti d'identità/Passaporto del Paese d'origine
  • Fototessera recente (biometrica)
  • Buste paga degli ultimi tre mesi
  • Documentazione attestante la copertura assicurativa sanitaria
  • Contratto di locazione o di acquisto/estratto del registro immobiliare dell'abitazione di proprietà
  • Documentazione quinquennale attestante il versamento di contributi pensionistici (per il titolo di residenza permanente)
  • In caso di ricongiungimento familiare è necessaria la presenza del coniuge e un attestato di conoscenza della lingua tedesca.

La perdita del passaporto comporta anche la perdita del diritto di soggiorno?

La mancanza di un passaporto in corso di validità non comporta la decadenza automatica del titolo di soggiorno. Tuttavia il cittadino ha l'obbligo anche in futuro di possedere un passaporto valido rilasciato dal Paese d'origine o un passaporto tedesco. La domanda di rinnovo del passaporto/del documento d'identità deve essere presentata al Consolato competente. I titolari di un documento sostitutivo del passaporto devono rivolgersi alle autorità competenti in materia di stranieri.


Cos'è il titolo di soggiorno elettronico (eAT)?

Il titolo di soggiorno elettronico eAT è un documento distinto, nel pratico formato tipo carta di credito, che viene rilasciato a tutti i cittadini dei Paesi esterni all'Unione Europea (cittadini dei Paesi terzi) a partire dall’1 settembre 2011. Con l'introduzione dell’eAT tutti i titoli di soggiorno sotto forma di etichetta adesiva,carta di soggiorno e carta di soggiorno permanente, nonché il documento sostitutivo della carta d'identità in formato cartaceo sono stati soppiantati. I dati personali, la fototessera digitale e due impronte digitali sono salvati all'interno di un chip contactless. Questo allo scopo di promuovere la comunicazione online tra i cittadini stranieri e le amministrazioni pubbliche, come già avviene per i cittadini tedeschi grazie alla nuova carta d'identità elettronica. Il titolo di soggiorno elettronico eAT dispone di una funzione che consente il riconoscimento online e permette di svolgere rapidamente e con facilità operazioni su Internet o presso i distributori automatici.

Il titolo elettronico eAt è predisposto anche per l'apposizione della firma elettronica qualificata su tutti i documenti digitali giuridicamente vincolanti. L'utilizzo delle funzioni di riconoscimento online (identificazione e firma elettronica) è facoltativo e può essere attivato o disattivato su richiesta. Tutti gli Stati membri dell'UE sono obbligati ad introdurre il documento elettronico eAT per effetto dei Regolamenti europei nn. 1030/2002 e 380/2008. Lo scopo è quello di uniformare i titoli di soggiorno dell'Unione Europea e creare un collegamento affidabile tra il titolare e il documento grazie all'utilizzo dei dati biometrici per proteggere da un uso fraudolento.

Avviso:

I titoli di soggiorno apposti sul passaporto o sul documento sostitutivo del passaporto in formato cartaceo continuano ad essere validi fino al 31.08.2021. Per maggiori informazioni rivolgersi alle autorità competenti in materia di stranieri.


Sono un insegnate e vorrei portare i miei allievi in gita scolastica all'estero, che cosa devo fare?

I bambini residenti in Germania che non sono in possesso della cittadinanza tedesca e non sono cittadini UE necessitano di un visto per poter viaggiare nei Paesi extra-UE. In questo caso per i Paesi Schengen si applicano disposizioni specifiche. Chiarire per tempo con la Rappresentanza del Paese in questione
o presso le autorità competenti locali in materia di stranieri che tipo di visto è richiesto e per quali bambini.



Cittadinanza e naturalizzazione

I bambini e la cittadinanza tedesca

Il mio bambino nato in Germania ottiene automaticamente la cittadinanza tedesca?

Il bambino nato in Germania da genitori stranieri ottiene automaticamente la cittadinanza tedesca se uno dei genitori

  • ha la propria residenza abituale legale da otto anni in Germania e
  • ha un diritto di soggiorno permanente (per es. titolo di residenza permanente, autorizzazione alla libera circolazione dei cittadini UE), oppure
  • se in qualità di cittadino svizzero è titolare o se i familiari sono titolari di un permesso di soggiorno rilasciato in base agli accordi del 21.06.1999 tra la Comunità Europea e la Confederazione svizzera sulla libera circolazione.

L'attribuzione della cittadinanza tedesca viene riconosciuta dall'Ufficio di Stato Civile. Fino al compimento del 18esimo anno d'età il bambino può avere contemporaneamente sia la cittadinanza tedesca
che quella del paese d'origine dei genitori. Raggiunta la maggiore età è obbligato a decidere se intende mantenere quella tedesca o quella straniera (obbligo di scelta).

La scelta di mantenere la cittadinanza tedesca comporta la rinuncia della cittadinanza estera entro il compimento del 23esimo anno d'età. Al raggiungimento della maggiore età del bambino l'autorità pubblica invia una comunicazione scritta per informarlo che deve effettuare la scelta della nazionalità e quali procedure deve seguire.

Avviso:

In futuro verrà abolito l'obbligo di scelta per i bambini cresciuti in Germania. È probabile che presto venga modificata la normativa.


È possibile mantenere la doppia cittadinanza oltre il 23esimo anno d'età?

La possibilità sussiste, a titolo eccezionale, nei casi in cui non sia possibile o sia estremamente difficile rinunciare alla cittadinanza straniera o per i cittadini dell'Unione Europea e della Svizzera. In tali casi deve essere presentata una richiesta specifica all'Autorità dello Stato tedesco entro il compimento del 21esimo anno d'età. (cfr. precedente punto Obbligo di scelta)


I bambini che non hanno acquisito la cittadinanza tedesca per diritto di nascita possono richiedere la naturalizzazione?

Sì, se soddisfano le condizioni generali per essere naturalizzati (cfr. sotto). Dal 16esimo anno d'età i bambini possono presentare istanza di naturalizzazione. Possono però essere naturalizzati prima insieme ai genitori. Per verificare se è possibile la naturalizzazione senza i genitori, è necessario considerare diversi fattori che vengono esaminati caso per caso dall'Ufficio per la Cittadinanza.


Naturalizzazione

Quali requisiti devono essere soddisfatti?

Il diritto alla naturalizzazione sussiste se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • essere in possesso di un diritto di soggiorno permanente (per es. titolo di residenza permanente,
    autorizzazione alla libera circolazione dei cittadini UE) o di un permesso di soggiorno. Non sono invece sufficienti il permesso di soggiorno ai sensi degli articoli 16, 17, 20, 22, 23, paragrafi 1, 23a, 24 e 25 paragrafi dal 3 al 5 della Legge sul soggiorno nonché la certificazione provvisoria.
  • 8 anni di residenza abituale legale in Germania
     (7 anni se è stato completato con successo un corso di integrazione). Non possono essere calcolati per es. richieste di asilo non accettate o periodi di accoglienza)
  • non avere precedenti penali (ad eccezione di condanne per fatti di lieve entità)
  • non aver usufruito di prestazioni ai sensi dell’SGB Codice della Previdenza Sociale libro II o XII, per es. indennità di disoccupazione II, assistenza sociale (fatta eccezione per i sussidi non subordinati a una richiesta, per es. inabilità ad esercitare un'attività retribuita, terza età, genitore unico o giovani che frequentano ancora la scuola, un corso di formazione o di studio)
  • possedere un'adeguata copertura assicurativa per malattia e previdenziale (di norma 60 mesi di periodo contributivo obbligatorio presso l'assicurazione pensionistica)
  • possedere una sufficiente conoscenza della lingua tedesca (almeno livello B1)
  • aver superato il Test di cittadinanza presso la Volkshochschule Freiburg o essere in possesso del
    titolo scolastico conseguito in Germania
  • conoscere l'ordinamento giuridico e sociale e le condizioni di vita in Germania
  • dichiararsi favorevole all’ordinamento costituzionale liberale e democratico della Repubblica Federale Tedesca
  • non perseguire obiettivi anticostituzionali
  • rinunciare alla cittadinanza attuale (ad eccezione dei casi in cui la rinuncia alla cittadinanza straniera non sia possibile o sia estremamente difficile e di quasi tutti i cittadini dell'Unione Europea e della Svizzera.) Inoltre si applicano norme particolari per i coniugi di cittadini tedeschi, per gli aventi diritto di asilo e per altre categorie di persone che non possiedono il requisito degli 8 anni.

Qual è la procedura di naturalizzazione?

Dal 16esimo anno d'età è possibile presentare l'istanza di naturalizzazione che deve essere consegnata su appuntamento all'autorità per stranieri competente, Presso lo Sportello Unico osu Internet sono disponibili informazioni sui documenti richiesti e su come si svolge la procedura. I costi per la procedura di naturalizzazione sono di € 255 per ciascun richiedente e di € 51 per i minorenni che vengono naturalizzati insieme con i genitori. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito
www.einbuergerung.de e www.freiburg.de/auslaenderbehoerde


Dove posso rivolgermi a Friburgo per le questioni relative alla Legislazione sugli stranieri?


Ufficio per l'ordine pubblico (Amt für öffentliche Ordnung)

Ufficio immigrazione e dello stato civile (Staatsangehörigkeits- und Ausländerbehörde)

Berliner Allee 1 , 79114 Freiburg
0761/ 201-6495

Terminvereinbarung und allgemeine Auskünfte:

Service-Telefon: 0761 / 201-6470

Öffnungszeiten des Service-Schalters und Erreichbarkeit des Service-Telefons

Mo 7.30-12.30 Uhr
Di 7.30-12.30 Uhr
Mi 7.30-17.30 Uhr
Do 7.30-16 Uhr
Fr 7.30-12.30 Uhr

Per appuntamenti/informazioni generali:
0761/ 201-49 32
lun, mar, gio, ven 8–12;
mer 13.30–17

Modifica appuntamento
0761/ 201-49 35


Leggenda

Indirizzo

Referenti

Telefono

Fax

Orario di ricevimento

Orari di apertura

Internet

Lingue


Redazione e contatti

Amt für Migration und Integration
Abteilung 2 - Integration
Berliner Allee 1
79114 Freiburg
migration@stadt.freiburg.de
Fax: 0761 / 201-6493

Herr Arne Scholz
Tel. 0761/ 201- 6343arne.scholz@stadt.freiburg.de